Fra le numerose statue di uomini illustri che diedero lustro alla città di Padova e che ora adornano una delle più grandi e più belle piazze del mondo, qual è il Prato della Valle, si erge, nella cinta interna presso il ponte di sud-ovest (vigilato da quattro piccoli obelischi) quella di Giovanni Dondi, autore del celebre Astrario che, come afferma Umberto Forti, ebbe per lungo tempo fama di opera miracolosa (U. Forti, "Storia della tecnica", Sansoni). Lo stesso Forti si affida, per assodare la paternità dell'opera stessa, allo studio che ne fece, nella sua "Storia della letteratura italiana" l'abate Girolamo Tiraboschi, detto dal De Sanctis "il Muratori della nostra letteratura", storia pubblicata prima fra il 1772 e il 1781 e poi in una nuova edizione rivista e purgata dagli errori che l'autore non esita ad ammettere, fra il 1787 e il 1793. Così abbiamo che il padre di Giovanni fu Jacopo, padovano, ma Giovanni nacque a Chioggia dove Jacopo era andato ad esercitare l'arte medica. E se a Jacopo è da attribuirsi il celebre orologio, che in pieno periodo carrarese fu sistemato sulla torre della Reggia (e più tardi sostituito da altro), il celebre Astrario, che con la combinazione di moti circolari su deferenti ed epicicli eccentrici rispecchiava il sistema tolemaico come era accolto nel Trecento, è da attribuirsi nell'insieme e nelle sue più che duecento parti, completamente a Giovanni. "Egli è dunque certissimo - scrive il Tiraboschi - che questo maraviglioso orologio fu opera di Giovanni Dondi, che egli, e quindi la sua famiglia, n'ebbe il nuovo cognome" vale a dire "dall'Orologio". Ma a Padova, dove pure l'opera ebbe l'avvio, Giovanni non arrivò a completarla, perché chiamato a Pavia da Gian Galeazzo Visconti, a Pavia la finì in tutte le sue parti e la montò. Ma accanto al grande congegno, Giovanni ci lasciò quella chiara, descrizione in tre parti (costruzione dei vari pezzi, messa a punto e avviamento, correzioni dei ritardi o anticipi dei moti nel corso degli anni) che oggi vediamo felicemente tradotta dal latino, mentre tenendo conto della stessa descrizione si è eseguita una riproduzione di quell'Astrario del cui autore va gloriosa e Chioggia e Padova. Noi del Gruppo Astrofili di Padova, che fin dalla nostra fondazione risalente al 1965, accanto allo studio e alla ricerca sul campo dell'astronomia moderna, non abbiamo trascurato di quanto fece chi ci precedette nei secoli, siamo lieti per quanto hanno realizzato i componenti del gruppo "Astrario" della città amica e auguriamo loro quel successo che ben a ragione si meritano.
Nel tanto parlare che si fa di Serenissima, in chiave rievocativa o rivendicazionista, si dà per presupposto tutto ed invero la grandezza di Venezia, Città, Repubblica e Impero, è più o meno a tutti nota. Ben pochi sanno invece dello Stato da Terra e ben poco sanno del suo funzionamento.
Il libro vuole spiegare questo: come funzionava quel Dominio, che per quatto secoli ha rappresentato il più importante Stato della Penisola ed una delle più importanti e rispettate potenze europee e mondiali, finché l’Europa coincise col mondo conosciuto e praticato.
Una descrizione fatta da un tecnico del diritto pubblico, che, conoscendo a fondo i meccanismi di funzionamento dello Stato (di tutti tempi), ha tracciato di quello da Terra un quadro ancor vivo e palpitante. Non è azzardato prevedere che anche gli specialisti troveranno delle novità. Tutti il diletto d’una lettura semplice e piana, alla portata dell’interesse universale.
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IL SEICENTO POLITICO VENEZIANO
Ivone Cacciavillani

Il Seicento veneziano resta un secolo oscuro: dai fasti del Cinquecento allo splendore mondano del Settecento, il Seicento veine considerato di transizione. È il secolo del barocco; in politica fu il secolo delle guerre di religione sviluppatesi sullo sfondo della grande lotta tra Francia e Spagna. Nella scienza è il secolo delle grandi scoperte, da Galileo a Bacone; il trionfo dell’enfasi nelle arti figurative e in architettura, del vuoto in letteratura. In Italia è il secolo della più cruda dominazione straniera, con la penisola trasformata in terreno di scontro tra le grandi potenze.
A Venezia il Seicento ha connotati specialissimi; il Cessi lo definì “un secolo di dura lotta”; fu il secolo delle grandi cristi e delle contraddizioni. Iniziato con la furiosa controversia istituzionale con la Curia Romana, la sua diplomazia doveva trovare il massimo di esaltazione nella trattativa per la faticosa pace di Westfalia (1648), destinata a chiudere il sanguinoso capitolo delle guerre di religione. Ma era già scoppiata la Guerra Cretese, nella quale Venezia fu lasciata sostanzialmente sola, alle prese col nemico dell’intera Cristianità (col quale, peraltro, la Francia dei cardinali-ministri Richelieu e Mazzarino non disdegnava di intrattenere rapporti molto particolari), in un confronto che doveva prostrarla sul piano economico, consacrandone la marginalizzazione sulla scena internazionale.
Il libro cerca, nei retroscena di eventi più o meno noti, il filo conduttore d’una lottra politica tutta veneziana, combattuta nel costume di fair play che sempre l’ha connotata, ma non per questo meno aspra, avendo anzi conosciuto inusitate punte di eccessi.
Un’avventura storica affascinante, narrata con ritmo teso ed incalzante.
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LA MAGNIFICA COMUNITA' DI CHERSO
Comune autonomo nel Golfo di San Marco
Luigi Tomaz
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CATALOGO DELLA MOSTRA DI 41 TAVOLE SINOTTICHE
DI ARCHITETTURA ADRIATICA TRA LE DUE SPONDE
Architettura adriatica tra le due sponde
Gli storici possono sbagliare - le pietre no
saxa loquuntur
580 disegni in 41 tavole sinottiche disegnate - composte - presentate da
Luigi Gigi Tomaz
Prezzo 10,00 • Ordina pubblicazione
FRANCESCO PATRITIO DA CHERSO
Un grande italiano del Rinascimento
Luigi Tomaz
Prezzo 15,00 • Ordina pubblicazione
IL CONFINE D'ITALIA IN ISTRIA E DALMAZIA
Luigi Tomaz
Prezzo 15,00 • Ordina pubblicazione
IN ADRIATICO NELL'ANTICHITA' E NELL'ALTO MEDIOEVO
Da Dionigi di Siracusa ai dogi Orseolo
Luigi Tomaz
Prezzo 15,00 • Ordina pubblicazione
ARCHITETTURA ADRIATICA TRA LE DUE SPONDE
Gli storici possono sbagliare le pietre no
Volume I e II
Luigi Tomaz
Prezzo 25,00 • Ordina pubblicazione
STEMMA E SANTO PROTETTORE DELLA MAGNIFICA COMUNITA' DI CHERSO
Luigi Tomaz
Prezzo 15,00 • Ordina pubblicazione
LA GALIA CHERSANA
Un’isola e la sua galea per 6 secoli nell’Armata di S. Marco
Luigi Tomaz
Prezzo 15,00 • Ordina pubblicazione
MURA TORRI E PORTE DELLA MAGNIFICA COMUNITA' DI CHERSO
Luigi Tomaz
LETTERE DI ELISABETTA CAMINER
Epistolario Veneto • Rita Unfer Lukoschik

Giornalista, editrice, traduttrice, drammaturga e direttrice di teatro, Elisabetta Caminer (Venezia 1751- Vicenza 1796) fu per quasi un trentennio tra gli intellettuali italiani più attivi nella diffusione della cultura illuministica, fornendo con il suo assiduo impegno un significativo contributo alla circolazione delle idee nell’Europa dei Lumi.
L’epistolario camineriano – multiforme come gli aspetti che si riverberano nelle sue sfaccettature e profondamente radicato nella vita culturale della sua epoca come lo fu la sua autrice – rappresenta un’insostituibile chiave d’accesso ad una personalità affascinante ed ai processi e progressi dell’Illuminismo europeo nella sua flessione italiana. Catturando e documentando la mappa mentale di un’epoca, esso offre inoltre una chiave di lettura privilegiata non solo per cogliere questo movimento di idee in tutta la sua vivacità e dinamicità, ma per ravvisarvi quelle pulsioni che stanno alla radice di problemi ed aspetti ancora oggi di rilevante attualità.
Prezzo 36,00 • Ordina pubblicazione
LETTERE DI GIUSEPPE OLIVI
Epistolario Veneto • Cinzio Gibin
La proposta dell'epistolario di Giuseppe Olivi (Chioggia 1769 - Padova 1795) offre l'opportunità di vedere a larghe linee un percorso esistenziale, scientifico, intellettuale. Le lettere presentate sono una importante fonte di conoscenza del naturalista chioggiotto perché lasciano filtrare aspetti (libertà del linguaggio, tono linguistico, stati emotivi), forniscono dettagli sui rapporti interpersonali, tracciano percorsi di pensiero difficilmente presenti in altri tipi di documentazione manoscritta o a stampa. La pubblicazione dell'epistolario oliviano consente pertanto di "avvicinare" un protagonista del Veneto di fine Settecento e, nel contempo, di fare intravedere il milieu culturale entro cui il giovane naturalista si muoveva.
Prezzo 25,00 • Ordina pubblicazione
LETTERE DI GIOVANNI ARDUINO
Epistolario Veneto • Ezio Vaccari

Giovanni Arduino è una figura di primo piano nella storia della scienza e della geologia in Italia ed in Europa. Non a caso, fin dagli anni Venti del Novecento la sua celebre ed originale suddivisione litologica in quattro «ordini generali, e successivi» è stata considerata il punto di partenza per la moderna stratigrafia dell’Italia nord-orientale. Le ricerche di Arduino sulle rocce dell’area Vicentino-Veronese hanno inoltre contribuito in modo determinante al riconoscimento di antiche attività vulcaniche in Veneto ed alla soluzione del dibattito tardo settecentesco sull’origine controversa di rocce ignee come il basalto.
Il carteggio di Arduino fino ad oggi individuato in numerose biblioteche ed archivi italiani ed europei si presenta particolarmente ricco ed articolato. Si contano infatti complessivamente oltre 600 lettere, tra inviate e ricevute, inedite ed a stampa, dal 1753 al 1795. Si tratta di un patrimonio imponente, che copre il periodo della sua piena maturità e da cui emerge una forte personalità dalla straordinaria versatilità scientifica. In tale contesto, quindi, anche la pubblicazione di una selezione di lettere prevalentemente inedite, che privilegiano soprattutto gli aspetti geologici e mineralogici degli studi arduiniani, consente di ricostruire e far rivivere le tappe più significative della vita di un grande scienziato, tecnico e funzionario del Settecento veneto.
Prezzo 30,00 • Ordina pubblicazione
I PONTI DI CHIOGGIA
Autori Vari

La presente pubblicazione ha l'obiettivo di rendere più conosciuto un tassello di storia cittadina relativo ad uno degli aspetti tipici dell'assetto urbano di Chioggia: i ponti. La ricerca qui sviluppata è una sintesi su momenti, per certi aspetti ancora inediti, della storia della città ed è stata svolta su un'ampia documentazione disseminata nel tempo a partire dai più antichi documenti del XIII e XV secolo, per arrivare a quelli del XVIII e XIX secolo. Un percorso costellato di date e di notizie discontinue e spesso ripetitive (restauro, rifacimento, ricostruzione), quindi un collage di informazioni di sicuro interesse rispetto ad ogni singolo documento e contesto temporale, ma di complicato utilizzo in una trattazione generale. Si tratta di un argomento che merita una adeguata valorizzazione e diffusione culturale pur nella sua complessa trama. Questo fattore ha consigliato di svolgere il testo su due livelli descrittivi: una prima parte dal tono agile e dal carattere divulgativo esplicativo, focalizzata sulle vicende proprie di ogni singolo ponte e gli interventi di ristrutturazione più significativi condotti su di esso nel corso degli anni, attingendo alla bibliografia corrente e, soprattutto, alle fonti documentarie dell'Archivio storico del Comune di Chioggia. Una seconda parte intitolata I contenuti delle carte, ossia una appendice con la trascrizione di alcuni fra più interessanti documenti riguardanti i ponti di Chioggia dal 1290 al 1861. Questa sezione connota l'aspetto scientifico della ricerca e fornisce una traccia per quanti, volonterosamente, volessero addentrarsi nelle memorie cittadine e immergersi nel clima di un passato di volta in volta più complesso e lontano. I documenti in lingua latina sono serviti da regesto, mentre per quelli in volgare non si è reso necessario alcun intervento, e tanto più volutamente, in quanto tutti sono di gustosa lettura e mai nessuna traduzione renderebbe appieno il carattere e la forma inusualmente elegante, al nostro sentire moderno, dei testi del periodo medievale, rinascimentale o ottocentesco. Al fine di mantenere un collegamento con l'attualità, per ogni singolo ponte è stata prevista una breve scheda tecnica, lo stato di fatto, con indicazioni relative alla struttura, ai materiali utilizzati o ai particolari degni di nota, aggiornata al settembre 2000. Sono informazioni deliberatamente sintetiche, che rispecchiano la situazione dei ponti dopo gli ultimi lontani interventi di restauro del Novecento. Si è evitato il ricorso a materiale fotografico, per quanto riguarda la raffigurazione dei ponti, prediligendo invece il tratto leggero, morbido e pulito proprio del disegno, una scelta estetica appropriata e in linea con il desiderio di conservare l'atmosfera irripetibile e unica degli eventi del nostro passato.
Prezzo 22,00 • Ordina pubblicazione
ATTIMI DI DANZA
Alessandro Boscolo Anzoletti
È meraviglioso che la pubblicazione di questo libro sia parte integrante del progetto Chioggia Danza Estate, manifestazione che nasce dal desiderio profondo di promuovere l'arte della danza in tutte le sue espressioni.
Danza e fotografia, ovvero il movimento catturato, fermato, sospeso..., l'attimo immortalato per sempre quando niente rimane di tangibile, lì dove la danza ha consumato il suo rito. Il tempo nemico diventa alleato, emozioni impressionate sulla carta, gli "attimi" imprigionati diventano testimoni di palpiti del cuore, di tensioni del corpo, di dolcezze struggenti.
Attimi di danza è la storia in parte danzata in parte vissuta all'interno di un piccolo sogno.
Oniriche sono queste foto scattate da un animo sensibile e poetico, quello del fotografo, che vede attraverso l'obiettivo ciò che l'occhio umano non può cogliere: il mistero oltre il corpo danzante, l'emozione più intima di un ballerino, la metamorfosi, il gesto che diventa parola.
Prezzo 40,00 • Ordina pubblicazione